La panificazione, ovvero come si fa il pane

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L’impastatrice al lavoro nel panificio di Silvano Molin

La panificazione, al giorno d’oggi, è molto cambiata rispetto a una volta. Come in tutti i settori lavorativi, anche nel nostro la tecnologia ha fatto passi da gigante ed è diventata un aiuto indispensabile.

Per esempio, oggi abbiamo a disposizione celle fermalievitazione che ti permettono di gestire comodamente il tuo lavoro, lieviti naturali perfettamente bilanciati, farine che si adattano ad ogni esigenza e molti altri elementi che possono aiutare a fare del buon pane.

Tuttavia, un ingrediente rimane fondamentale: si tratta della passione e dell’amore per questo mestiere. È solo questa che ti permette di trovare il perfetto connubio tra la maestria, le conoscenze di un tempo e la modernità. Oggi il mercato offre di tutto per tutti i gusti ma la cosa migliore, per una sana alimentazione che rimane secondo me la cosa più importante, è sempre la ricerca degli alimenti migliori, più sani. Anche se non è una cosa così semplice come può sembrare.

Il negozio di quartiere offre ancora questa possibilità, per quanto riguarda il pane io non ho dubbi. Il negozio del fornaio offre un prodotto qualitativamente superiore rispetto ai prodotti che si trovano sul banco del supermercato. Anche se molti supermercati adesso hanno l’angolo del pane, rimane comunque un prodotto mediocre.

È importante che il pane sia fatto a regola d’arte: anche solo per il sapore, per la fragranza. Il pane è importantissimo: dev’essere buono da solo ma anche saper accompagnare ogni pietanza. Nella bocca i sapori devono sposarsi. Ma soprattutto, il pane deve essere digeribile senza affaticare lo stomaco e l’intestino. Allora sì, se soddisfa tutti questi requisiti, possiamo parlare di un buon pane.

 

Ci vediamo in forno!

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