Il pane è portatore di pace

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Il Natale è il momento dell’anno in cui ci dedichiamo alla famiglia, il momento in cui prendiamo una pausa dalle nostre vite e cerchiamo, nonostante il freddo di fine dicembre, di fare spazio al calore degli affetti. Il Natale è soprattutto un momento di pace. Per questo ho pensato di raccontarvi un aneddoto che parla della famiglia da cui discendo: una famiglia di pace.

 

Ricordo che quando ero bambino, nelle fredde serate invernali, nella casa dei miei nonni stavamo tutti seduti attorno al focolare. È un’immagine di tempi passati, ormai, ma in me è ancora molto viva, e ricordo che mi piaceva ascoltare, lì davanti al fuoco, i racconti dei grandi.

 

Una sera, ricordo che il nonno raccontò un fatto che gli accadde sul finire della guerra, probabilmente nell’inverno del 1944. Una sera, sentì battere alla porta con violenza. Il nonno andò ad aprire e sei soldati tedeschi entrarono in casa, imbracciando i mitra e urlando come pazzi.

 

Il nonno non si lasciò impressionare e con molta serenità tirò fuori dalla madia due grosse pagnotte di pane fatto in casa, del formaggio e del vino. Li posò sul tavolo, invitando con un gesto della mano i soldati a sedersi. I militari rimasero dapprima sorpresi, poi posarono a terra le armi e si sedettero al tavolo a rifocillarsi, ridendo e scherzando fra loro.

 

Quei soldati tedeschi rimasero ospiti a casa di mio nonno per due giorni. Si riposarono, e poterono anche lavarsi. Quando ripartirono, dissero al nonno in uno stentato italiano che anche loro erano stanchi di quella guerra assurda e non vedevano l’ora di ritornare a casa dalle loro famiglie.

 

Quello che sembrava essere il loro capo, un giovane tenente, tornò anni dopo, verso la metà degli anni Cinquanta, con la sua famiglia, la moglie e due bambini. Quando rivide il nonno non si dissero nulla e si abbracciarono stretti.

 

Ora che mi ritrovo sulla soglia dei sessant’anni mi chiedo cosa sarebbe successo se il nonno al posto del pane avesse imbracciato il suo fucile da caccia: probabilmente sarebbe morto. E mi dico che la morale in tutto ciò è che il pane è portatore di pace, fratellanza e condivisione.

 

Buon Natale e pace a tutti!

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